Aiuto! Il mio cane si mangia la cacca. Qualche consiglio per mettere fine a questa disgustosa pratica.

Non è un gran bell’argomento certo ma serve parlarne, perché ahinoi questo comportamento è molto diffuso tra i cani: quindi tappiamoci il naso e vediamo come fare.

Primo, ai cani la cacca piace, facciamocene una ragione!!
Potranno anche mangiarsela perché hanno problemi alimentari, infatti un tempo si pensava che la coprofagia fosse causata da carenze vitaminiche o minerali: poi si sono somministrate ai cani vere e proprie bombe di vitamine e minerali, e loro hanno comunque continuato comunque imperterriti, ma il  problema è proprio che ci provano gusto.
Ovviamente sono anche “programmati” per provarcelo: perché ai canidi, in natura, può capitare di saltare i pasti anche per diversi giorni successiv. In questi casi “riciclare” i residui alimentari non digeriti dalle cacche, proprie o altrui, può addirittura salvare la pelle all’animale.
Questo non basterebbe, però, a spiegare perché il nostro cane che ha la pancia piena dovrebbe interessarsi a cotanta schifezza, visto che non ha certo la necessità di reperire residui di cibo per placare la fame.

La prima conseguenza però è che il cane coprofago è ancora più attratto dalle feci di cani affetti da parassiti: quindi non solo mangerà schifezze, ma avrà anche un rischio elevato di contrarre la stessa parassitosi.

Vediamo qualche consiglio per mettere fine a questa disgustosa pratica.  😕

Coprofagia da parassiti
Come abbiamo visto, il cane può mangiare le proprie feci perché ci sono rimasti dentro residui profumati ed appetibili: e siccome questo succede più facilmente quando il cane ha i vermi (specie se è cucciolo).
SOLUZIONE:  Far controllare le feci dal veterinario e provvedere, nel caso, con una buona terapia di sverminazione. (NO AL FAI DA TE)

Coprofagia da patologia gastro-enterica

Gastriti, pancreatiti ed altri problemi del tratto gastroenterico possono causare la coprofagia e anche la “pica” (ovvero l’ingestione morbosa di qualsiasi cosa, dai sassi alla gomma, dalla plastica alla terra: questo disturbo è pericolosissimo per la salute del cane, a differenza della coprofagia che fa schifo solo a noi, ma che al cane, proprio male che vada, procura solo qualche parassita facilmente elimibabile).
SOLUZIONE: un’approfondita visita veterinaria, con particolare attenzione a stomaco, intestino, pancreas e così via, deve essere sempre effettuata quando si è in presenza di un cane coprofago e/o affetto da pica: e se si riscontra un problema medico, curarlo.

Coprofagia da carenze alimentari

Per quanto un tempo fosse opinione comune che tutte le forme di coprofagia avessero questa origine, si è trovato un vero riscontro soltanto nelle razze nordiche, (Alaskan Malamute, Siberian Husky, Groenlandese, Samoiedo ecc…) che digeriscono poco e male gli amidi e quindi li ritrovano quasi intatti nelle feci e nei beagle con carenza di vitamina B1, un problema particolarmente diffuso in questa razza.
SOLUZIONE: Evitare di somministrare riso e altri composti ricchi di amido ai cani nordici e somministrare invece vitamina B1 ai beagle carenti.

Quando la colpa è nostra

Se voi vi trovaste in un Paese straniero, di cui non capite la lingua, e qualcuno vi mettesse di fronte un piatto,  piazzandovi poi una mano dietro la testa ed abbassandovela fino a ficcarla nel piatto stesso, che cosa capireste? Pensereste che questo gesto, molto poco cortese, è un invito a mangiare quel che si trova nel piatto! Presumo che lo tradurreste con “Dài, mangia, è cibo!”.

Ottimo: sappiate che il cane traduce nello stesso modo il gesto dell’umano stizzito che, trovando una pipì o una cacca in casa, per “educarlo” gli ci ficca il muso dentro!
In effetti lo “educa” benissimo: lo educa alla coprofagia.

“Avete tentato di insegnargli a non fare i bisogni in casa mettendogli il muso negli escrementi?” se la risposta è: “… in effetti sì!” avete capito il motivo.
Questa abitudine di ficcare il muso nello sporco, è molto meno diffusa di un tempo: ma purtroppo NON  è scomparsa del tutto  e quindi si trovano ancora cani a cui è stato letteralmente insegnato a mangiare cacca.
SOLUZIONE:
evitare nel modo più assoluto questo inutile “metodo educativo”.

E se il vostro problema non è elencato qua sopra che fare?

Al di la di questi accorgimenti il consulto del vostro veterinario di fiducia è la prima cosa che dovete sempre fare!

Le soluzioni dovranno essere adattate al singolo soggetto, ma in linea di massima è consigliabile:

Aumentare l’esercizio fisico. Un cane stanco è un cane rilassato, che si dedicherà a recuperare le energie spese ronfando della grossa, più che a mangiare schifezze.

Suddividere i pasti quotidiani in due, tre-quattro somministrazioni. Se alla base della coprofagia c’è l’impulso di  “mettere qualcosa nello stomaco”,  il fatto di non sentirsi mai completamente a pancia vuota può aiutare a limitare e in alcuni casi a eliminare del tutto questo comportamento.

Non mettere MAI le mani in bocca al cane per togliergli ciò che ha raccattato da terra!  Semplicemente perché non si deve mai dare attenzione al cane, quando manifesta un comportamento che ci è sgradito: potrebbe ripeterlo solo per il gusto di essere oggetto del nostro interesse. Fatelo solo in caso di grave pericolo! Chiodi, vetri ecc..

Se il cane mangia solo le proprie feci, esistono in commercio prodotti da aggiungere al cibo che rendono le feci meno appetibili o direttamente schifose : ovviamente non servono a nulla se il cane mangia quelle altrui. Lo stesso effetto pare si ottenga con qualche goccia di anice.

Quando il cane è particolarmente attratto dalle feci di altri animali, l’unica soluzione è proibire: un bel NO! secco e deciso che deve fargli capire che questo comportamento non ci piace affatto.

Se ve lo siete chiesto o qualcuno ve lo ha consigliato cospargere la cacca con il peperoncino non serve a niente, anzi, spesso i cani se la mangiano ancora con più gusto.

FONTE: Valeria Rossi – Ti presento il cane

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *